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Alla vigilia dei dazi americani, risponde l'Europa: ci vendicheremo se necessario. Trump: sarò gentile

Alla vigilia dei dazi americani, risponde l'Europa: ci vendicheremo se necessario. Trump: sarò gentile

Alla vigilia dei dazi americani, risponde l'Europa: ci vendicheremo se necessario. Trump: sarò gentile Photo Credit: fotogramma


Il giorno della liberazione, lo ha definito il Tycoon, intanto il mondo trema, le borse europee lasciano sul tappeto 245 milioni di Euro. Strasburgo risponde in modo deciso, ma non esclude la possibilità di sedersi ad un tavolo con Washington.

Trema l’Europa alla vigilia dei dazi americani, ma non esclude la vendetta.

CI VENDICHEREMO

La linea europea dettata dalla presidente della commissione Ursula von der Leyen è quella della fermezza: pronti a trattare, ma anche a rispondere in maniera decisa, Non vorremmo doverci vendicare, ma se necessario non esiteremo, ha detto von der Leyen. Questo scontro non è nell'interesse di nessuno": quella tra l'Ue e gli Usa "è la relazione commerciale più grande e prospera al mondo e staremmo tutti meglio se potessimo trovare una soluzione costruttiva. Allo stesso tempo, deve anche essere chiaro: l'Europa non ha iniziato questo scontro. Non vogliamo necessariamente vendicarci, ma abbiamo un piano forte per vendicarci se necessario", ha dichiarato la leader europea a Strasburgo.

IL GIORNO DELLA LIBERAZIONE

L’Europa ha un piano forte, dunque. Ma invita gli Stati uniti a lavorare insieme su un’idea di commercio più equo, ribadendo che i dazi non sono la soluzione. Il presidente Trump ha confermato che domani, 2 aprile -il giorno della liberazione come lo ha definito lo stesso leader-, annuncerà l’entità delle nuove barriere doganali. Verranno applicate a tutti i partner commerciali degli Stati Uniti, ma Tycoon ha anche aggiunto che sarà gentile perché le imposte saranno molto "più basse" di quelle applicate alle merci di Washington. La minaccia tariffe agita però i mercati: ieri le borse europee hanno bruciato 245 miliardi. Il Messico chiede a Washington di mantenere l'accordo di libero scambio Nafta. Il Vietnam riduce i suoi dazi. Oggi i listini di borse asiatiche del Pacifico hanno un lieve rimbalzo: Tokyo ha guadagnato lo 0,02%, Shanghai lo 0,42%, Taiwan il 2,82%, Seul l'1,62% e Sidney l'1,04%. In rialzo anche Hong Kong (+0,43%) a differenza di Mumbai (-1,7%), ancora aperte insieme a Singapore (+0,02%). Positivi i future europei, negativi invece negli Usa.

I POPOLARI EUROPEI

"La grande sfida è proteggere il nostro commercio. I dazi riguardano non il commercio, ma la paura del commercio e la paura è sempre una brutta consigliera. Noi popolari siamo per rilanciare il commercio con gli Usa, il 2 aprile non è il giorno della liberazione ma del risentimento. Ora dobbiamo agire sui servizi digitali Usa che pagano pochissime tasse e aprire subito altri accordi, penso al Mercosur che va chiuso subito". Lo ha detto il presidente del gruppo del Ppe, Manfred Weber, intervenendo alla plenaria di Strasburgo. "Oggi mi chiedo dove sono gli amici di Trump? I populisti svendono gli interessi europei per far piacere a Trump", ha aggiunto.

L'AUTO-MOTIV

Il 3 aprile toccherà alle automobili, 25 per cento su quelle finite o con componenti realizzati all’estero. Ieri, John Elkann il presidente di Stellantis, ha incontrato Trump in qualità di responsabile di uno dei maggiori produttori automobilistici degli Usa. L’obiettivo è quello di proseguire il dialogo per scongiurare le conseguenze più drammatiche per tutto il settore.



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