Assemblea generale dell'Onu, Netanyahu nega il genocidio e dice "dobbiamo finire il lavoro con Hamas"

Il suo discorso rilanciato da altoparlanti a Gaza, l'aula dell'assemblea si è svuotata con urla e fischi di molte delegazioni, il premier israeliano si è rivolto anche agli ostaggi
All’Onu scoppia la contestazione contro Israele. Alcuni delegati sono usciti prima dell’avvio dell’intervento di premier Benjamin Netanyahu. Altri poi , tra i i fischi, applausi e una agitazione generale sono andati via, abbandonando l’assemblea.
Il “lavoro a Gaza”
"Vogliamo finire il lavoro a Gaza il più velocemente possibile": lo ha detto il premier Benjamin Netanyahu, che si è rivolto anche agli ostaggi."Non vi abbiamo dimenticato, non riposeremo finché non vi avremo riportato a casa". E' il messaggio indirizzato dal premier agli ostaggi tenuti prigionieri a Gaza da Hamas dal podio del Palazzo di Vetro davanti a una sala semivuota. "Voglio parlare agli ostaggi, ho fatto piazzare altoparlanti intorno a Gaza così sentiranno il mio messaggio", ha annunciato Netanyahu durante il suo discorso nel quale ha poi negato che nella Striscia ci siano in corso un genocidio e una carestia e ha accusato diversi Paesi di aver ceduto ad Hamas. “Il riconoscimento dello Stato di Palestina è un marchio di vergogna”, ha spiegato . Non d sono solo io a non volere uno stato palestinese, ma tutta Israele.
Hamas parla di isolamento
'uscita di molti delegati dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite quando il premier Benjamin Netanyahu ha preso la parola dimostra, secondo Hamas, l'isolamento internazionale di Israele. "Il boicottaggio del discorso di Netanyahu è una manifestazione dell'isolamento di Israele e delle conseguenze della guerra di sterminio", ha detto in una dichiarazione Taher al-Nunu, consigliere per i media del capo dell'ufficio politico di Hamas.
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