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Con Massimo Alberti

Bill Gates e il futuro del lavoro: settimana corta grazie all’IA

Bill Gates e il futuro del lavoro: settimana corta grazie all’IA

Bill Gates e il futuro del lavoro: settimana corta grazie all’IA Photo Credit: agenzia fotogramma


Bill Gates prevede un futuro in cui l’intelligenza artificiale rivoluzionerà il mondo del lavoro, riducendo la settimana lavorativa a soli due o tre giorni entro il 2035. Ma cosa significa questo per il mercato e per le professioni?

Durante un’intervista al celebre programma “The Tonight Show”, condotto da Jimmy Fallon, il fondatore di Microsoft, Bill Gates ha condiviso una previsione che potrebbe cambiare il mondo del lavoro: grazie all'intelligenza artificiale, la settimana lavorativa potrebbe ridursi a due o tre giorni entro il 2035.

Secondo Gates, l’IA sta crescendo a ritmi impressionanti, diventando sempre più veloce e precisa. Nei prossimi anni, molte attività oggi svolte dagli esseri umani potrebbero essere automatizzate, lasciando più tempo libero alle persone e modificando radicalmente il concetto di lavoro.

Il rapporto con Steve Jobs e la visione sull’IA

Durante l’intervista, Gates ha ricordato anche alcuni momenti del suo rapporto con Steve Jobs, il leggendario fondatore di Apple. Ha raccontato episodi in cui scherzavano insieme, compreso uno in cui ha ironizzato dicendo che Jobs “aveva preso l’LSD sbagliato”, riferendosi alle loro visioni diverse nel settore tecnologico.

Entrambi, però, condividevano una convinzione: l’intelligenza artificiale cambierà il mondo. Gates ha sottolineato che il progresso tecnologico deve essere accompagnato da un approccio etico, affinché i benefici dell’ IA siano distribuiti equamente tra tutte le persone e non solo tra le grandi aziende.


Il dubbio del profitto

Se da un lato l’Iintelligenza Artificiale riesce a semplificare il lavoro e migliorare la qualità della vita, dall'altro resta aperta la questione economica. Gates informa che la legge del profitto potrebbe spingere le aziende a ridurre drasticamente i costi, eliminando lavori creativi come copywriter e designer a favore di contenuti generati dall’AI.

“Ci saranno sempre attività umane insostituibili, ma nei settori della produzione e della distribuzione del cibo, per esempio, questi problemi saranno sostanzialmente risolti”, ha dichiarato Gates.

Una rivoluzione anche nell’arte

L’Intelligenza Artificiale non sta trasformando solo il mondo del lavoro tradizionale, ma anche l’arte e la creatività. Oggi i software di intelligenza artificiale generano testi, musica, immagini e video con risultati sempre più realistici. Quindi ci sarà da chiedersi: quale sarà il ruolo degli artisti e dei creativi nel futuro?



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