Canarie, cortei e proteste nell'arcipelago per un turismo equo e sostenibile

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Tommaso AngeliniCirca 60 mila persone si sono riunite in vari cortei nelle otto isole, organizzati da associazioni ecologiste e sociali, per protestare contro il turismo di massa e le sue conseguenze. Nell'ultimo anno, le isole spagnole hanno registrato il maggior numero di arrivi turistici con quasi 14 milioni di visitatori su una popolazione residente di 2,2 milioni di persone
"Canarias tiene un limite!", le Canarie hanno un limite, questo è lo slogan che ha risuonato attraverso le otto isole dell'arcipelago delle Canarie, mentre decine di migliaia di persone si sono unite in cortei simultanei per protestare contro il turismo di massa e le sue conseguenze. L'evento ha visto la partecipazione di circa 60 mila persone, con una presenza significativa a Santa Cruz di Tenerife e Las Palmas di Gran Canaria, oltre che il sostegno di città in tutta la Spagna e l'Europa. Solo a Tenerife si sono riuniti in 30 mila, stando alle stime ufficiali. Le manifestazioni, cominciate a mezzogiorno, sono state organizzate da associazioni ecologiste e sociali, che hanno espresso preoccupazione per l'eccessivo impatto del turismo sulle isole, in particolare per lo sfruttamento dell'ambiente e delle sue risorse naturali.
IL TURISMO ALLE CANARIE
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