Coppie gay, via libera della Cassazione all'adozione all'estero, no a maternità surrogata

Coppie gay, via libera della Cassazione all'adozione all'estero, no a maternità surrogata

Coppie gay, via libera della Cassazione all'adozione all'estero, no a maternità surrogata


31 marzo 2021, ore 21:15

Respinto il ricorso contro la decisione della Corte dAppello di Milano che nel 2017 aveva dato parere favorevole al riconoscimento di un bimbo adottato da due padri a New York

Svolta della Cassazione. Il figlio di una coppia gay, adottato all’estero, deve essere considerato tale anche in Italia. Il riferimento, in particolare, è a una sentenza, depositata oggi, di un giudice straniero e riguarda un bambino adottato da una coppia di uomini negli Stati Uniti, senza ricorrere alla maternità surrogata, vale a dire il percorso di fecondazione assistita in cui una donna porta avanti una gravidanza per conto di un’altra persona o di una coppia. .


Adozione di coppie gay all’estero, ok dalla Cassazione

Via libera al riconoscimento degli effetti di un provvedimento giurisdizionale straniero di adozione di minore da parte di una coppia omoaffettiva. Così è stata convalidata dalla Cassazione la trascrizione, all'anagrafe italiana, di una adozione di un bambino fatta a New York, da parte di una coppia costituita da un cittadino italiano e un cittadino americano. Per la Suprema Corte non può essere un elemento ostativo all'adozione il fatto che il nucleo familiare sia omogenitoriale, una volta escluso un accordo tra le parti relativo a maternità surrogata.


Respinto dalla Corte Suprema il ricorso presentato contro una decisione presa 4 anni fa 

La Cassazione ha respinto il ricorso del sindaco di un Comune lombardo, contro la decisione con la quale la Corte di Appello di Milano il 9 giugno 2017 aveva dato parere favorevole al riconoscimento dell'adozione del piccolo, che oggi ha circa dieci anni, da parte dei due padri i quali, successivamente all'adozione ottenuta a New York, si erano anche sposati negli Stati Uniti. La vicenda è stata risolta con il verdetto depositato oggi. In particolare, la Suprema Corte ha rilevato che l’adozione ottenuta all’estero non era fondata solo sul consenso dei genitori biologici ma anche sugli esiti di una indagine, volta a stabilire l'idoneità della coppia gay adottante.


Mancano le leggi per accontentare tutte le coppie non eterosessuali

La Cassazione ha ricordato che, sulla scia delle convenzioni internazionali, la Consulta ha più volte sollecitato il legislatore ad ampliare le condizioni di accesso all'adozione, dato che fin dagli anni novanta vengono presentate richieste di costituzione di status genitoriali adottivi da parte di soggetti diversi dalle coppie coniugate eterosessuali.



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