Corea del Sud: jet sgancia bombe per errore, 7 feriti

Incredibile incidente a nord di Seul. Colpita un’area abitata da civili
Quella che doveva essere una normale esercitazione svolta nell’ambito di un programma di addestramento militare, si è trasformata, in breve, in una potenziale strage. Intorno alle 10 del mattino (erano da poco passate le 2 qui in Italia), un jet militare sudcoreano si è alzato in volo da una base, arrivando su una zona distante appena 42 chilometri da Seul abitata da civili, e sganciando otto bombe. Al momento, si registrano sette feriti e, incredibilmente, nessuna vittima. L’aeronautica militare ha aperto un’inchiesta per comprendere la dinamica dell’incidente.
L’incidente
Il bombardamento (apparentemente accidentale) è avvenuto quando in Italia erano le 2:04. Secondo quanto riferito dall’agenzia Yonhap, che ha ricevuto comunicazione dai militari di Seul, a causare l'incidente sarebbe un jet Kf-16 decollato dal poligono di Pocheon, situato a nordest della capitale sudcoreana. Il velivolo si sarebbe allontanato dalla zona prevista per l’addestramento, raggiungendo il centro abitato limitrofo alla base e sganciando “in modo anomalo” otto bombe multiuso Mk-82 sulle case.
Il programma di esercitazioni era inquadrato nell’ambito delle manovre militari congiunte tra Stati Uniti e Corea del Sud volte a implementare una risposta alle provocazioni e alle minacce di Pyongyang. La Corea del Nord, guidata da Kim Jong-Un, infatti, da anni continua a minacciare Seul e gli altri Paesi confinanti, puntando a creare un clima di tensione.
I feriti
Al momento i bollettini informano di sette persone rimaste ferite in seguito al bombardamento operato dal caccia da combattimento: quattro in condizioni gravi, tre più lievi. L’aeronautica militare sudcoreana ha confermato che gli ordigni sono “finiti fuori dal poligono di tiro designato” e ha aperto un’indagine per comprendere le ragioni dell’incidente.
"Ci rammarichiamo profondamente per la vicenda che ha causato feriti a cui auguriamo una pronta guarigione", è stato precisato in una nota. Nella comunicazione si conferma la nomina di un comitato che condurrà un’inchiesta volta anche a intraprendere "tutte le misure necessarie, incluso il risarcimento dei danni".
Al momento, sui social sudcoreani, sono stati diffusi video e immagini che riprendono gli istanti successivi al bombardamento, con le case distrutte e danneggiate. Le esercitazioni militari congiunte 'Freedom Shield' tra Corea del Sud e Stati Uniti, una delle più grandi e su vasta scala per tutelare la sicurezza, dovrebbero invece iniziare entro la fine del mese.
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