Crans - Montana, niente domiciliari per Jessica Moretti. Tajani, giusto che l'Italia sia parte civile nel processo

Per la donna, titolare con il marito del Constellation, disposte misure sostitutive. Commozione invece in aula al Senato, con le parole del Ministro degli Esteri
Il silenzio e la commozione. Sono quelli dell'aula del Senato, che oggi ha ricordato i 40 giovani morti tra le fiamme del Constellation. L'assemblea ha approvato all’unanimità una risoluzione che impegna il governo ad assistere le famiglie di vittime e feriti nei processi che si svolgeranno in Svizzera e in Italia. Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha parlato di una negligenza, in questa vicenda, che è sotto gli occhi di tutti. “È giusto” ha detto il vicepremier "che il nostro Paese chieda di costituirsi parte civile perché quella di Crans Montana è una ferita inferta a tutta Italia”. Poi ha ripercorso le sue prime ore sul luogo della tragedia, tra gli effetti personali delle vittime a terra - le scarpe, le giacche - e l'angoscia dei familiari, in attesa di conoscere la sorte dei loro cari. "Poche volte, in tutta la mia vita e nella mia lunga attività pubblica" ha aggiunto Tajani "ho percepito e condiviso un dolore così straziante".




