Decine di morti a Gaza e in Libano sotto i bombardamenti israeliani. I mediatori continuano a lavorare su tregua e rilascio ostaggi

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Redazione WebNei raid aerei israeliani su Gaza, nella notte, sono morte 18 persone della stessa famiglia, tra cui nove bambini e tre donne. Colpite, secondo Wafa, "tende che alloggiavano gli sfollati" e un palazzo
Da un lato l’estensione dei colloqui per il cessate il fuoco a Gaza, dall’altro gli attacchi israeliani e quelli dei giorni scorsi da parte dei coloni israeliani in Cisgiordania che, avvertono Gran Bretagna e Francia, potrebbero mettere a rischio gli sforzi diplomatici. L’ultimo bombardamento sanguinoso nella Striscia ha fatto 18 morti, tutti appartenenti alla stessa famiglia, tra loro anche nove bambini e tre donne. Colpite, secondo l’agenzia palestinese Wafa, "tende degli sfollati" nella cittadina di Al-Zawaida e un palazzo. E almeno dieci persone sono rimaste uccise in un altro raid di Israele in Libano. Un sangue che rischia di remare contro i negoziati, il pericolo sempre presente è quello di un intervento diretto dell'Iran e di un allargamento del conflitto. Dopo i colloqui di Doha i mediatori di Usa, Egitto e Qatar continueranno a lavorare sui dettagli della proposta americana sulla tregua e il rilascio degli ostaggi. Biden parla di progressi significativi, Blinken arriva domani in Israele e incontrerà Netanyahu lunedì.
LO SCOOP DEL DAILY TELEGRAPH SUI CADUTI BRITANNICI
Hamas aveva un piano per saccheggiare le tombe nei cimiteri britannico e del Commonwealth di Gaza e rubare i resti dei soldati caduti nella Prima e Seconda Guerra Mondiale per poi ricattare il governo del Regno Unito dietro la loro restituzione: lo afferma il Jerusalem Post, che cita uno scoop del Daily Telegraph, secondo cui il piano sarebbe emerso da documenti sequestrati in gennaio a Khan Younis dai militari israeliani, visionati dal giornale britannico. Oltre ai resti dei soldati britannici, il piano prevedeva anche di rubare i resti di 3.000 soldati di Paesi del Commonwealth che combattevano a fianco dei britannici. Il piano era quello di compiere un sequestro giudiziario dei resti dei caduti, da ricollocare in un luogo apposito, e di chiedere all'allora ministra degli Esteri Liz Truss, che aveva dichiarato di voler trasferire l'ambasciata britannica in Israele da Tel Aviv a Gerusalemme, di fare marcia indietro. E imponendo anche una "tassa di locazione" da pagare a Hamas per aver ospitato il cimitero sul proprio territorio, compresi gli arretrati dal 1917 in poi, scrive il Telegraph, citato dal Jerusalem Post.
GB E FRANCIA, BOMBE MINACCIANO PACE
Gli attacchi dei coloni israeliani contro i palestinesi nella Cisgiordania occupata "rischiano di compromettere gli sforzi diplomatici in corso". Il monito arriva dai ministri degli Esteri francese, Stéphane Séjourné, e britannico, David Lammy, al termine di una visita congiunta in Israele e nei Territori palestinesi occupati. I due capi della diplomazia di Parigi e Londra hanno condannato "con forza" la violenza dei coloni, che secondo loro "minaccia la sicurezza di israeliani e palestinesi".
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