Giro d’Italia, arrivo in salita a Tagliacozzo, tappa ad Ayuso e maglia rosa a Roglic

I migliori tutti insieme fino all’ultimo chilometro; bene gli italiani Ciccone, Tiberi e Pellizzari
CAMBIO AL VERTICE
Lo spagnolo Ayuso vincitore di tappa; lo sloveno Roglic nuova maglia rosa, con soli 4 secondi di vantaggio proprio su Ayuso. La tappa con arrivo in salita sopra Tagliacozzo ha riscritto le gerarchie di questo Giro d’Italia; anche Egan Bernal ha confermato di stare bene, ma soprattutto c’è da sottolineare la bella prestazione di tre italiani: Ciccone Tiberi e Pellizzari sono stati con i migliori fino alla fine. In questo Giro anche loro possono essere protagonisti, Giulio Ciccone è meglio piazzato in classifica generale, quarto a soli 27 secondi da Roglic.
FUGA A SETTE
La prima parte della tappa, nel fantastico contesto della Marsica - tra natura incontaminata e borghi antichi- è stata animata dalla lunga fuga di sette attaccanti: gli italiani Scaroni, Tarozzi, Garofoli, Tonelli, poi il francese Predhomme, l’olandese Leemreize e il britannico Double; quest’ultimo è stato a lungo virtualmente in maglia rosa. La loro azione è stata riassorbita nel finale, prima dell’inizio dell’ultima salita.
VERSANTE ADRIATICO
La partenza dell’ottava tappa sarà da Giulianova: sempre in Abruzzo, ma sul mare. Traguardo a Castelraimondo, nelle Marche, dopo 197 chilometri che si annunciano intensi. C’è poca pianura, è un continuo saliscendi. Il Gran Premio della Montagna più impegnativo (il Sassonetto) è a una novantina di chilometri dall’arrivo. Sembra una tappa adatta agli attacchi di uomini che magari non possono vincere il Giro ma vogliono lasciare un segno con una impresa di giornata.
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