Era lo scorso 14 giugno quando Matteo di Pietro, ventenne del gruppo di youtuber Theborderline, al volante di un suv preso a noleggio che sfrecciava a 120km/h travolse l’auto su sui viaggiavano una mamma e i due figli. Il più grande, 5 anni, morì nello schianto. Dopo 6 mesi agli arresti domiciliari, a dicembre era stato chiesto il patteggiamento. Che oggi è arrivato, con una condanna a 4 anni e 4 mesi.
NON ANDRÀ IN CARCERE
A Di Pietro sono state riconosciute le attenuanti generiche. Le accuse nei suoi confronti sono di omicidio stradale aggravato e lesioni. "
Per colpa consistita in negligenza, imprudenza e imperizia" e "
inosservanza delle norme sulla circolazione stradale, non è riuscito ad arrestare tempestivamente il veicolo". Alla lettura della sentenza il ragazzo era presente in aula. Ha chiesto scusa, ha espresso il suo dolore e il desiderio, in futuro, di impegnarsi in progetti che riguardino la sicurezza stradale. Il suo legale, che ha sottolineato le finalità di "
rieducazione e risocializzazione della pena", ha spiegato che il ventenne non andrà in carcere. Nessuna sorpresa per l'avvocato della madre della vittima.
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Oggi abbiamo una condanna che rispettiamo ma non potrà restituire la vita di bimbo di 5 anni" commenta. Tramite i social, si è espresso anche il vicepremier e Ministro dei Trasporti Matteo Salvini: "
Quattro anni per aver ucciso un bimbo di 5 anni? Una riforma della giustizia è quantomai necessaria".