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Istanbul, l'Isis rivendica la strage di Capodanno

Istanbul, l'Isis rivendica la strage di Capodanno

Istanbul, l'Isis rivendica la strage di Capodanno


Il sedicente Stato Islamico firma l'attentato alla discoteca Reina, che ha causato 39 morti

Alla fine, la rivendicazione dell'Isis è puntualmente arrivata. Questa mattina, poco prima delle nove, l'agenzia di stampa del sedicente stato islamico ha rivendicato la paternità dell'orrendo attentato di Capodanno, che ha lasciato sul terreno 39 morti e 69 feriti. Le autorità turche tacciono, mentre sui media internazionali rimbalza la notizia della firma dell'Isis, sulla strage della discoteca 'Reina'. Continua in tutto il Paese, intanto, la caccia all'uomo, per scovare il killer. La Polizia ha diffuso, poche ore fa, due immagini del presunto terrorrista, in cui si vede un giovane uomo, apparentemente sotto i 30 anni, bruno, con la barba curata. Secondo il Premier turco, Binali Yildirim, il terrorista potrebbe essersi mischiato alla folla in fuga dal locale, per scappare e far perdere le proprie tracce. Tornando alle vittime, ci sarebbero 24 stranieri, ma il numero resta da confermare: tra questi, una donna israeliana, tre libanesi, due indiani e cinque sauditi. Cinque italiani, che si trovavano in discoteca,  sono riusciti a scappare, riportando solo piccole escoriazioni.


      

Nella notte, intanto, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha condannato "con forza l'attentato terroristico barbaro e orribile" e ha ribadito che "ogni atto di terrorismo è criminale e ingiustificabile, indipendentemente dalla motivazione, da dove e da chiunque venga commesso". La Solidarietà internazionale, del resto, non è mancata sin dal primo momento al Governo di Ankara e al Presidente Erdogan.



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