
L'associazione esorcisti non è "Clemente" con Mastella. E spunta il "Festival delle Streghe di Benevento"
31 marzo 2025, ore 13:30
Il sindaco di Benevento sarà ospite stasera a Protagonisti, su RTL 102.5
Il Festival delle Streghe di Benevento fa arrabbiare gli esorcisti. Animi infiammati, verrebbe da dire. Il motivo? Secondo l'Aie, l'associazione internazionale fondata oltre trent'anni fa dall'esorcista più famoso della storia, padre Gabriel Amorth quel Festival non s'ha da fare mai più.
"Tutto questo è contrario al cristianesimo e incoraggia la stregoneria", dice l'Aie. Ma non tarda ad arrivare la replica del sindaco, ex esponente della Dc ed ex Ministro. "Da cattolico sono ben altre le diavolerie che mi preoccupano e i mercanti che profanano il Tempio". Stasera alle 20.10 Clemente Mastella sarà ospite di Protagonisti, in radiovisione su RTL 102.5.
L'evento preso di mira dagli esorcisti, che rincarano la dose sull'evento che si è tenuto l'ultimo fine settimana di marzo. "La stregoneria è non solo una realtà di per sé oggettivamente contraria al cristianesimo, ma nemica della libertà e della dignità dell'essere umano", dicono.
GLI ESORCISTI CONTRO MASTELLA
"Coinvolge bambini e ragazzi nel mondo del male", dicono i sacerdoti. "Pensare di far divertire la popolazione, bambini e adolescenti inclusi, con tematiche appartenenti al mondo del male, dei malefici, dell'orrido e del macabro denota un gravissimo malessere interiore e un'assenza di coscienza civica. Soprattutto in chi ricopre ruoli politici o istituzionali e che promuove con enfasi simili scellerate iniziative". E ancora: "Favorire il mondo delle tenebre invece che quello della luce, non può che condurre prima o poi inevitabilmente a conseguenze tragiche, a livello individuale e collettivo", continuano i membri dell'associazione.
LA REPLICA DEL SINDACO
"Parlare della figura della 'strega' nel nostro contesto significa anche raccontare il riscatto e la forza di tante donne ingiustamente perseguitate nei secoli. L'Associazione internazionale degli esorcisti "stia tranquilla: da cattolico sono ben altre le diavolerie che mi preoccupano e i mercanti che profanano il Tempio. Non certo chi aiuta l'immagine e l'economia della città con professionalità e senza alcuna intenzione di offendere o contrastare la sensibilità di nessuno, tantomeno dei cattolici". Il sindaco di Benevento ha poi sottolineato come tra folklore, spettacolo e riflessione culturale "abbiamo scelto di aprire questo evento parlandone con studiosi e accademici provenienti da rinomati atenei, antropologi, storici del Medioevo e del Cristianesimo tra i più importanti d'Italia. Proprio per confrontarci anche con le riflessioni cristiane e cattoliche. Evitiamo interpretazioni distorte, fraintendimenti e soprattutto cupi residui integralistici, di cui la stessa cultura cattolica si è liberata da tempo", conclude il sindaco.