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Licenziarsi dopo il primo giorno di lavoro? L'ultima (bizzarra) tendenza dei lavoratori: ecco la causa

Licenziarsi dopo il primo giorno di lavoro? L'ultima (bizzarra) tendenza dei lavoratori: ecco la causa

Licenziarsi dopo il primo giorno di lavoro? L'ultima (bizzarra) tendenza dei lavoratori: ecco la causa


Intanto, il rapporto mondiale sui salari reali, pubblicato oggi, parla degli ultimi dati

Nel 2024, i salari reali di lavoratrici e lavoratori italiani sono cresciuti in media del 2,3 per cento, segnando un'inversione di tendenza rispetto al calo del 3,2 e del 3,3 per cento rispettivamente nel 2023 e 2022. Lo rileva il Rapporto mondiale sui salari reali pubblicato oggi dall'Ilo, l'organizzazione internazionale del lavoro.

LA VOGLIA DI CAMBIARE LAVORO AUMENTA

Intanto, arriva la cosidetta crisi del primo giorno di lavoro. In pratica il 71% dei dipendenti italiani ha pensato di licenziarsi subito dopo l'assunzione. La notizia arriva in un approfondimento de Il Corriere della sera, in un'articolo a firma di Alessandro Vinci, che parla del "sondaggio sui processi di inserimento in azienda condotto da Michael Page".  Sempre Il Corriere della sera, parla delle principali: la mancata organizzazione di un evento di benvenuto, ma anche il primo pranzo trascorso in solitudine.

IL DIVARIO SALARIALE IN ITALIA

Il divario salariale di genere in Italia è pari al 9,3 per cento, uno dei più bassi tra i paesi dell'Unione europea. Lo rileva il Rapporto mondiale sui salari dell'Ilo, l'organizzazione internazionale del lavoro, secondo il quale questa proporzione è leggermente diminuita rispetto al 2006, quando le lavoratrici guadagnavano il 10,2 per cento in meno rispetto alle loro controparti di sesso maschile. Rimane comunque al di sotto della media del 14,3 per cento per i paesi dell'Unione europea.

CONTROTENDENZA: IL LAVORO DELL'INFLUENCER

C'è una nicchia di lavoratori, gli influencer, che a quanto pare non conosce crisi. A dirlo è il "Listino dei compensi degli influencer 2024", pubblicato da DeRev su un monitoraggio di oltre 5mila creator su quattro piattaforme: Instagram in crescita con +3,65% mentre Facebook è in forte calo (47,40%), seguita da YouTube -21%) e TikTok -19%). 


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