Mondiali 2026, la Francia si prende la semifinale battendo il Marocco

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Tommaso AngeliniLe Bleus vincono 2 a 0 contro i Leoni dell'Atlante grazie alle reti di Mbappè e di Dembelè e ora aspetta la vincente della sfida tra Spagna e Belgio
La Francia continua la propria corsa iridata e stacca il pass per le semifinali grazie al 2-0 inflitto al Marocco a Foxborough. A guidare i Bleus è stato ancora una volta Kylian Mbappé, capace di lasciarsi alle spalle un rigore fallito e di firmare il gol che ha indirizzato l’incontro, il ventesimo personale ai Mondiali.
PRIMO TEMPO
L’avvio dei francesi è stato aggressivo: Bono ha dovuto subito intervenire su Mbappé e, pochi istanti più tardi, ha negato il vantaggio anche a Dayot Upamecano. Superata la sfuriata iniziale, il Marocco ha abbassato il baricentro, serrando le linee e concedendo pochi spazi agli avversari. La partita è sembrata poter cambiare nel primo tempo quando Mbappé si è procurato un calcio di rigore dopo un intervento irregolare di Noussair Mazraoui. L’attaccante, però, si è lasciato ipnotizzare da Bono, autore di una parata impeccabile. Prima dell’intervallo la Francia è andata ancora vicina al gol con un destro a giro di Lucas Digne che si è stampato sul palo.
IL SECONDO TEMPO
Nella ripresa la pressione dei campioni del mondo è cresciuta ulteriormente e al 60’ è arrivata la giocata decisiva. Mbappé ha ricevuto al limite dell’area e, sfruttando la presenza di un difensore come schermo, ha disegnato una conclusione imprendibile che si è infilata nell’angolo lontano. Il vantaggio ha spezzato l’equilibrio e pochi minuti dopo Ousmane Dembélé ha raddoppiato, sfruttando al meglio gli spazi creati dal movimento del compagno di reparto. Nel finale il Marocco ha tentato una reazione d’orgoglio, ma Mike Maignan e la retroguardia francese hanno controllato senza affanni le rare iniziative degli africani. Con il terzo clean sheet consecutivo, la nazionale di Didier Deschamps si presenta così alla semifinale con fiducia e l’obiettivo di conquistare una terza finale mondiale di fila, mentre gli Atlas Lions salutano il torneo dopo un cammino comunque di assoluto prestigio.



