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Mostra del Cinema 2026, svelati i titoli della sezione Venezia Classici

Mostra del Cinema 2026, svelati i titoli della sezione Venezia Classici

Photo Credits: Biennale di Venezia

Mario VaiMario Vai
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Un viaggio che attraversa continenti, epoche e linguaggi cinematografici, riportando sul grande schermo opere firmate da maestri come Luis Buñuel, John Cassavetes, Roberto Rossellini, Roman Polanski, Ernst Lubitsch, Andrzej Wajda ed Ettore Scola

Uno sguardo sul futuro attraverso la memoria del cinema.

È con questa premessa che la Biennale di Venezia ha svelato la selezione di Venezia Classici per l’83ª edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, confermando la sezione dedicata ai grandi restauri dei film del passato.

Saranno diciannove i capolavori restaurati presentati in anteprima mondiale al Lido, provenienti da cineteche, archivi e istituzioni culturali di tutto il mondo. Un viaggio che attraversa continenti, epoche e linguaggi cinematografici, riportando sul grande schermo opere firmate da maestri come Luis Buñuel, John Cassavetes, Roberto Rossellini, Roman Polanski, Ernst Lubitsch, Andrzej Wajda ed Ettore Scola.

BARBERA: "IL CINEMA DI DOMANI SI NUTRE DEI FILM DEL PASSATO" 

Dal 2012 Venezia Classici è diventata uno dei luoghi privilegiati della conservazione e della valorizzazione del patrimonio cinematografico mondiale. Un laboratorio di memoria indispensabile per comprendere il cinema che verrà. Nelle parole del direttore artistico della Mostra, Alberto Barbera, emerge con chiarezza il senso profondo della sezione. «Non è da ricercare nella nostalgia la ragione profonda della scelta di una sezione come Venezia Classici», sottolinea Barbera. «Il cinema di domani non può che alimentarsi della linfa vitale dei film del passato».

Un patrimonio fatto di opere immortali, ma anche di titoli dimenticati che meritano una nuova valutazione critica. Una filosofia che si riflette nella selezione di quest’anno, capace di accostare classici universalmente riconosciuti a film raramente visti o a lungo assenti dagli schermi.

La sezione si aprirà con Col cuore in gola di Tinto Brass, scelto come film di preapertura. Realizzato nel 1967 e restaurato dal Centro Sperimentale di Cinematografia, il film rappresenta una delle opere più originali del regista veneziano, sospesa tra fumetto, pop art e suggestioni della Swinging London, con la collaborazione del celebre illustratore Guido Crepax. Tra gli eventi più attesi figura il ritorno di Lo zio di Brooklyn di Daniele Ciprì e Franco Maresco, autentico oggetto di culto del cinema italiano degli anni Novanta. Distribuito all’epoca in modo quasi clandestino e presto scomparso dalla circolazione, il film torna oggi grazie al restauro della Fondazione Cineteca di Bologna in collaborazione con Filmauro.

I GRANDI MAESTRI ITALIANI

La pattuglia italiana comprende alcuni titoli fondamentali della nostra cinematografia. C’è Viaggio in Italia di Roberto Rossellini, considerato oggi uno dei vertici assoluti del cinema moderno, dopo essere stato accolto con freddezza alla sua uscita.

Torna anche Brutti, sporchi e cattivi di Ettore Scola, feroce e grottesco ritratto delle periferie romane, destinato a una nuova rilettura critica. Completa il gruppo La lunga notte del ’43 di Florestano Vancini, esordio cinematografico del regista ferrarese e per molti la sua opera più intensa, ispirata ai racconti di Giorgio Bassani.

LA GIURIA

Particolare rilievo assume anche la Giuria di Venezia Classici, chiamata ad assegnare il premio al miglior film restaurato della sezione.

Per il tredicesimo anno consecutivo il riconoscimento sarà affidato a una giuria composta da 24 studenti provenienti dai corsi di cinema delle università italiane, dai DAMS e dall’Università Ca’ Foscari di Venezia, selezionati dai rispettivi docenti. A presiederla sarà il regista e sceneggiatore Daniele Vicari, autore di opere come Velocità Massima, Diaz – Don’t Clean Up This Blood e Orlando.

La scelta di affidare il giudizio alle nuove generazioni di studiosi e cineasti conferma la vocazione di Venezia Classici a fare della riscoperta del patrimonio cinematografico un’esperienza viva, capace di mettere in dialogo la storia del cinema con il suo futuro.


Questo l’elenco completo dei restauri di Venezia Classici:


COL CUORE IN GOLA – FILM DI PREAPERTURA

di TINTO BRASS (Italia, 1967, 105’, colore)

restauro: Centro Sperimentale di Cinematografia


ENGLISH, AUGUST

di DEV BENEGAL (India, 1993, 118’, colore)

restauro: Anuradha Parikh


LA ILUSIÓN VIAJA EN TRANVÍA (L’ILLUSIONE VIAGGIA IN TRANVAI)

di LUIS BUÑUEL (Messico, 1954, 83’, B/N)

restauro: Museo Nazionale del Cinema di Torino / Fundación Televisa / Cineteca Nacional México


MINNIE AND MOSKOWITZ (MINNIE E MOSKOWITZ)

di JOHN CASSAVETES (USA, 1971, 116’, colore)

restauro: Universal Pictures


LO ZIO DI BROOKLYN

di DANIELE CIPRÌ, FRANCO MARESCO (Italia, 1995, 98’, B/N)

restauro: Fondazione Cineteca di Bologna, in collaborazione con Filmauro


THE WILD ANGELS (I SELVAGGI)

di ROGER CORMAN (USA, 1966, 86’, colore)

restauro: Amazon MGM Studios


LOS DE LA MESA 10 (QUELLI DEL TAVOLO 10)

di SIMÓN FELDMAN (Argentina, 1960, 83’, B/N)

restauro: Asociación Amigos Museo del Cine de Buenos Aires


UDJU AZUL DI YONTA (GLI OCCHI AZZURRI DI YONTA)

di FLORA GOMES (Guinea-Bissau/Portogallo/Francia/UK, 1992, 98’, colore)

restauro: Cinemateca Portuguesa – Museu do Cinema


WOO YUET DIK GOO SI (THE STORY OF WOO VIET)

di ANN HUI (Hong Kong, 1981, 92’, colore)

restauro: M Plus Museum Limited


VALERIE A TÝDEN DIVŮ (FANTASIE DI UNA TREDICENNE)

di JAROMIL JIREŠ (Repubblica Ceca, 1970, 77’, colore)

restauro: Národní filmový archiv


ABSCHIED VON GESTERN (LA RAGAZZA SENZA STORIA)

di ALEXANDER KLUGE (Germania, 1966, 88’, B/N)

restauro: Kairos-Film


TO BE OR NOT TO BE (VOGLIAMO VIVERE!)

di ERNST LUBITSCH (USA, 1942, 99’, B/N)

restauro: Studiocanal


MINJING GUSHI (POLIZIOTTO DI QUARTIERE)

di NING YING (Cina, 1995, 101’, colore)

restauro: China Film Archive


CUL-DE-SAC (CUL DE SAC)

di ROMAN POLANSKI (UK, 1966, 112’, B/N)

restauro: Fixafilm


VIAGGIO IN ITALIA

di ROBERTO ROSSELLINI (Italia/Francia, 1953, 97’, B/N)

restauro: Cinecittà S.p.A.


BRUTTI, SPORCHI E CATTIVI

di ETTORE SCOLA (Italia, 1976, 115’, colore)

restauro: Surf Film SRL / Centro Sperimentale di Cinematografia / Cineteca di Bologna


GYOEI NO MURE (THE CATCH)

di SHINJI SŌMAI (Giappone, 1983, 140’, colore)

restauro: Shochiku MediaWorX Inc.


LA LUNGA NOTTE DEL '43

di FLORESTANO VANCINI (Italia, 1960, 105’, B/N)

restauro: Fondazione Cineteca di Bologna, in collaborazione con Compass Film


POPIÓŁ I DIAMENT (CENERE E DIAMANTI)

di ANDRZEJ WAJDA (Polonia, 1958, 104’, B/N)

restauro: Di Factory