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Nel racconto di Moussa Sangare, reo confesso dell’omicidio, le ultime parole di Sharon Verzeni

Nel racconto di Moussa Sangare, reo confesso dell’omicidio,  le ultime parole di Sharon Verzeni
Redazione WebRedazione Web
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Lunedì nel carcere di Bergamo l’interrogatorio di convalida del fermo

''Perché”, questa la parola che Sharon Verzeni avrebbe ripetuto mentre veniva accoltellata a morte un mese fa in via Castegnate a Terno d'Isola, in base a quanto riferito da Moussa Sangare, nell’interrogatorio che si è tenuto dopo la cattura. Il 31enne reo confesso si sarebbe anche scusato con la vittima prima di colpirla al petto con il primo fendente. “L’ho vista mentre ascoltava la musica con le cuffiette e guardava le stelle, ho sentito subito un feeling; quella sera non ero alterato da droga o alcool”. Queste altre dichiarazioni del 31enne che sarebbero contenute nei verbali. Si terrà lunedì mattina nel carcere di Bergamo, dove è rinchiuso il giovane, l'interrogatorio di convalida del fermo. I genitori di Sharon rifiutano con forza l’ipotesi di un raptus. Il difensore del presunto killer ha fatto sapere che chiederà una perizia psichiatrica.