"Non lasciatevi ammaliare da profeti di sventura che vedono tutto negativo”, così Papa Leone ai giovani

Photo Credits: Ansa: Vatican Media
Redazione Web“Siete il volto bello dell’Italia che non si arrende”, ha detto il pontefice ai partecipanti al Progetto Policoro della Conferenza Episcopale Italiana ricevuti stamani in udienza
''Voi giovani siete il volto bello dell'Italia che non si arrende, non si rassegna, si rimbocca le maniche e si rialza''. Così, questa mattina, Papa Leone ai partecipanti al Progetto Policoro della Conferenza Episcopale Italiana ricevuti in udienza. ''In trent'anni avete seminato un'immensa quantità di bene che vale la pena raccontare: giovani che si sono impegnati nel sociale e nella politica; vite che si sono rimotivate grazie al Vangelo e alla dottrina sociale della Chiesa. Sono stati detti tanti 'no' a scorciatoie di corruzione, sfruttamento del lavoro e ingiustizie; alcuni beni confiscati alle mafie sono diventati investimenti nel sociale; sono nate cooperative che hanno fatto fiorire città e territori; molti giovani sono stati accompagnati nel creare attività imprenditoriali'', ha sottolineato il pontefice.
''In più, avete speso ore nelle scuole e nelle parrocchie per educare al senso del lavoro e della giustizia, per formare alla pace, per sensibilizzare al bene comune. Avete medicato le ferite di giovani tenuti ai margini, delusi e disimpegnati. Grazie per tutto questo bene seminato! Grazie perché avete ben chiaro che nessun giovane nella vita può essere lasciato 'in panchina', ma va sostenuto nel realizzare i suoi sogni e nel migliorare il mondo'', ha osservato Papa Leone. Il Santo Padre ha poi lanciato un invito ai presenti: “C'è ancora bisogno del vostro impegno, soprattutto in una stagione di inverno demografico, di spopolamento delle aree più fragili del Paese, di giovani che rischiano di essere demotivati e di chiudersi''. Infine da Prevost è arrivato un appello: ''Nessuno dev'essere trascurato. Nessuno deve sentirsi abbandonato''.
''La cultura attuale tende a pensarci isolati e in competizione. Invece il lavoro, l'economia, la politica, la comunicazione non si sostengono sul genio di leader solitari, ma su esperti di relazioni sociali''. Questo il monito di Papa Leone. ''Quando cresce la vita comunitaria, nella società come nella Chiesa, allora abbiamo creato la condizione perché possa germogliare la vita. Sarete generativi ogni volta che avrete cura delle reti comunitarie. L'intelligenza, il talento, la conoscenza, l'organizzazione sociale, la laboriosità si sviluppano grazie a relazioni buone. Se sognerete insieme, se dedicherete tempo a far crescere percorsi condivisi, se amerete le vostre città, diventerete come il sale che dà sapore a tutto'' ha concluso il pontefice.
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