OGGI SCIOPERO GENERALE IN ISRAELE, GOVERNO NEL MIRINO PER LA GESTIONE DELLA VICENDA OSTAGGI

Chiuse scuole e uffici pubblici, blocchi stradali e blocco dei voli all’aeroporto di Tel Aviv. Nel frattempo non si fermano i raid su Gaza, altri 11 morti
PROTESTA CONTRO IL GOVERNO
Oggi in Israele è giorno di sciopero generale. E’ una forma di protesta nei confronti del governo Netanyahu per la gestione della vicenda ostaggi. Solo tre giorni fa Hamas ne ha uccisi altri sei. I manifestanti chiedono all’esecutivo di cercare un accordo anziché esacerbare lo scontro. Oggi dunque sono chiuse le scuole e gli uffici pubblici, astensione dal lavoro anche in numerose aziende private. Disagi all’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv, non c’è un vero e proprio blocco dei voli, ma si segnalano ritardi e cancellazioni; i bagagli registrati poi non vengono caricati sugli aerei. Decine di manifestanti hanno bloccato Ibn Gvirol Street a Tel Aviv e altre importanti vie di comunicazioni nel resto del paese.
BRACCIO DI FERRO
Il governo sta facendo pressioni sui sindacati perché l’agitazione rientri, ma c’è la possibilità che lo sciopero generale venga esteso anche a domani. Secondo la stampa locale, il premier Netanyahu ha presentato al tribunale una richiesta di provvedimento nei confronti del sindacato Histadrut, che ha proclamato lo sciopero; secondo l’esecutivo “l’agitazione non è stata proclamata per una controversia collettiva di lavoro, quindi è di natura politica”.
ANCORA RAID SU GAZA
Nel frattempo non si fermano i raid dell’esercito israeliano. La notte scorsa è stata bombardata una scuola a Gaza, che ospitava alcuni profughi palestinesi. Il bilancio è di almeno 11 morti. La conferma è arrivata da funzionari sanitari locali: “Il raid israeliano ha colpito la scuola Safad a Gaza City; ospitava un gruppo di sfollati, almeno undici persone sono rimaste uccise”. Secondo un funzionario medico di Gaza, l'attacco ha preso di mira "una stanza usata dalla polizia".
LINEA DURA
Diversa la lettura data dall’esercito di Tel Aviv. Secondo cui il raid condotto su Gaza “ha preso di mira pericolosi terroristi di Hamas, la scuola Safad altro non era che un centro di controllo”. Aerei da combattimento israeliani hanno preso di mira anche alcune zone del Libano: attaccati edifici militari delle milizie sciite nel sud del paese. Il governo israeliano prosegue con la linea dura, il ministro degli esteri Israele Katz ha scritto su X : “Hamas ha brutalmente giustiziato sei ostaggi per incutere paura e tentare di spaccare la società israeliana. Israele risponderà con tutta la forza a questo crimine atroce. Hamas è responsabile e pagherà il prezzo per intero”.
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