Oscar 2025, I ragazzi di Nickel: cast, trama e recensione del film candidato

Oscar 2025, I ragazzi di Nickel: cast, trama e recensione del film candidato Photo Credit: Agenzia Fotogramma.it
28 febbraio 2025, ore 09:00
La pellicola è tratta dal romanzo omonimo di Colson Whitehead premiato con il Premio Pulitzer per la narrativa nel 2020
È partito il conto alla rovescia per la notte di Hollywood, quando sapremo finalmente i vincitori e gli sconfitti della 97esima edizione dei Premi Oscar.
In queste settimane abbiamo approfondito le dieci pellicole che si sono aggiudicate le nomination come miglior film.
“The Brutalist”, “Emilia Perez”, “Wicked”, “Anora”, “Conclave”, “Dune - Parte 2”, “The Substance”, “A complete Unknown” e “Io sono ancora qui”.
Oggi, per chiudere la rassegna, affrontiamo il decimo film, uscito ieri in Italia direttamente su Prime Video: “I ragazzi di Nickel” (conosciuto anche come Nickel Boys) diretto da RaMell Ross e tratto dall’omonimo romanzo dello scrittore statunitense Colson Whitehead, pubblicato nel 2019 e premiato con il Premio Pulitzer per la narrativa nel 2020.
I RAGAZZI DI NICKEL, LA TRAMA DEL FILM
Siamo nel 1962 a Tallahassee, in Florida. Elwood Curtis (Ethan Herisse), è un giovane afro americano, studente ambizioso, che finisce vittima di un episodio di discriminazione razziale: viene ingiustamente accusato del furto di una macchina.
A causa di questo viene spedito in un riformatorio maschile, il terribile Nickel Academy, del tutto simile a un carcere di massima sicurezza. Un luogo regolamentato dalla corruzione e dalla violenza.
Lì fa amicizia con Jack Turner (Brandon Wilson), un adolescente che lo aiuta a sopravvivere alla segregazione, agli abusi e ai maltrattamenti.
Nonostante le condizioni estreme, Elwood continua ad avere fiducia nella vita e negli esseri umani, nella speranza che un giorno i suoi diritti vengano riconosciuti.
I RAGAZZI DI NICKEL, LA RECENSIONE
Una pellicola di grande impatto emotivo e sociale, che affronta i temi di razzismo, violenza e ingiustizia in una delle epoche più turbolente della storia americana, gli anni '60.
Le interpretazioni degli attori principali sono notevoli: i due giovani protagonisti, interpretati da attori emergenti, riescono a trasmettere la complessità delle loro emozioni e l’evoluzione del loro rapporto durante il film. Il contrasto tra Elwood e Turner viene reso in modo straordinario, con una chimica palpabile che arricchisce il film, dandogli autenticità e cuore.
Dal punto di vista visivo, la regia riesce a ricreare l’atmosfera opprimente e violenta della scuola, senza mai scivolare nel sensazionalismo.
Il punto di vista dell’autore è sempre distaccato e mai partecipe, come a voler prendere le distanze dalle cose che è costretto a raccontare. Le scene sono spesso crude, ma mai gratuite, con il film che riesce a trasmettere il dolore senza cadere nel pietismo.
La fotografia è elegante, e l'uso dei colori freddi e dei contrasti contribuisce ad aumentare la tensione emotiva e la sensazione di claustrofobia che permea la vicenda. Insomma, "I ragazzi di Nickel" è la sorpresa degli Oscar 2025, una pellicola arrivata in sordina, senza il clamore della sala, ma che riesce a lasciare il segno.
Una narrazione intensa e un messaggio di speranza, nonostante le difficoltà e le ingiustizie, è un'opera che non solo racconta la brutalità del passato, ma invita a riflettere su ciò che è cambiato, e su quello che resta ancora da fare.
Forse la durata non agevola alcuni segmenti della narrazione che vengono trascinati troppo per le lunghe, appesantendo di fatto una narrazione che nonostante tutto fa di tutto per non esserlo. “I ragazzi di Nickel” è un film che fa luce su una parte dolorosa della storia americana, ma che non perde mai la speranza nella capacità di resistenza dell'individuo.