Putin fa paura, gli Stati baltici costruiranno sistemi di difesa comuni

Secondo la Germania la Russia potrebbe un giorno attaccare un Paese Nato
I tre Stati baltici hanno concordato di dotare i loro confini con la Russia e la Bielorussia di strutture di difesa per contrastare eventuali minacce militari, nel contesto dell'invasione russa dell'Ucraina. E’ quanto ha annunciato il ministero della Difesa estone. "L'Estonia, la Lettonia e la Lituania costruiranno strutture difensive anti-mobilità nei prossimi anni per scoraggiare e, se necessario, difendersi da minacce militari", si legge nel comunicato che ha diffuso i termini dell’intesa. Le preoccupazioni di Berlino. “Sentiamo minacce quasi ogni giorno dal Cremlino di recente di nuovo contro i nostri amici degli Stati baltici, dobbiamo quindi tenere conto del fatto che Vladimir Putin potrebbe un giorno attaccare perfino un Paese della Nato". Così questa mattina il ministro tedesco della Difesa, Boris Pistorius, in un'intervista. "I nostri esperti prevedono un periodo di cinque-otto anni, prima che questo possa essere possibile", ha aggiunto Boris Pistorius.
Bruxelles e la minaccia rappresentata dalla Russia per l’Europa
"In caso di successo, la Russia potrebbe desiderare di andare avanti continuando con altre guerre e altre aggressioni. Sembra quasi che una modalità imperialistica sia tornata di moda in Russia. Putin con uno slogan sta dicendo che i confini russi non hanno frontiere, non hanno fine e questo rappresenta una minaccia per gli Stati vicini, compresi i Baltici. Quindi l'aggressione russa riguarda non solo l'Ucraina ma tutta l'architettura di sicurezza europea”. Queste le affermazioni rese, a Sky Tg24 nelle scorse ore, dal vicepresidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, secondo il quale resta fondamentale il supporto all’Ucraina e il rafforzamento delle capacità di difesa congiunte da parte dell’Ue. "Il più grande rischio anche per l'economia e lo scenario globale, continua ad essere l'aggressione russa all'Ucraina. Se non la fermiano la prospettiva è che vi sia una guerra sempre più aggressiva", ha sottolineato Valdis Dombrovskis a margine del World economic forum. Da segnalare le dichiazioni della Presidente della Commissione Europea. "A marzo la Commissione europea presenterà la strategia per l'industria europea della difesa", ha detto questa mattina la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, nel corso di una conferenza stampa con il premier svedese Ulf Kristersson e quello finlandese Petteri Orpo.
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