Crazy Club
On air
Crazy Club
Con Alberto Bisi

Rio 2016, Grazie ragazzi!

Rio 2016: Grazie ragazzi!

Rio 2016: Grazie ragazzi!


Chiudiamo al 9° posto del medagliere, confermando il risultato di Londra 2012, ma con più Argenti. Gioie da Tiro, Schermo, Judo, Ciclismo, Pallanuoto e Volley. Dolori da Atletica e Pugilato

L'Italia può essere orgogliosa delle sue ragazze e dei suoi ragazzi, a Rio. 28 podi e un ottimo livello complessivo. Non scontato, in un mondo, che si fa sempre più grande e competitivo.

Ridurre un'Olimpiade solo alle medaglie vinte o sfumate è sempre un esercizio pericoloso, perché si rischia di semplificare troppo e dimenticare i mille fattori, che portano a vittorie e delusioni. La classifica finale, però, ha un valore indiscutibile e riesce a dare una dimensione dello stato di salute sportiva di ciascun Paese.

L'Italia sta bene, lo diciamo subito e con orgoglio. Perché abbiamo replicato la posizione (noni) di Londra 2012, nel medagliere conclusivo e perché le sensazioni, anche pensando la futuro, sono buone. Siamo andati splendidamente nel Tiro, con i due Ori dell'incredibile Niccolò Campriani e i trionfi al poligono. Benissimo nel nuoto, con l'Oro di Paltrinieri e il fantastico scudiero Detti e il gran fondo della Bruni. Come nel Volley, due volte d'Argento. Immortale la Scherma e ritroviamo il Judo, che torna all'Oro con Basile. Anche il Ciclismo ha lasciato un segno profondissimo, con la splendida vittoria di Elia Viviani, che potrebbe valere triplo, se riuscirà a rianimare la Pista. E non dimentichiamo che solo una caduta, a 11 km dal traguardo, ha strappato a Nibali un possibile trionfo...Che dire, poi, della Pallanuoto? Due nazionali a podio è un risultato magnifico. Riscopriamo la medaglia nella Lotta, con Chamizo e solo i giudici hanno privato l'azzurro della finale per l'Oro. Stesso discorso per le Farfalle della Ritmica, incredibilmente penalizzate dalla solita giuria e buttate giù dal podio. Francamente, una vergogna.

Molti di questi atleti sono giovani e di grande prospettiva: Tokyo 2020, che è molto più vicina di quanto si possa credere, parte da una buona base. Non basta, però, perché l'esplosione di Paesi come Gran Bretagna e Giappone ci indica una strada da percorrere: programmare, programmare e ancora programmare. E' certamente un problema di soldi, ma anche di scelte, talvolta dolorose. Bisogna concentrare gli sforzi, lì dove si può coltivare oggi e raccogliere nei prossimi cicli olimpici. Avere coraggio e lucidità. La già citata Pista del Ciclismo, la Vela (che ha sfiorato tanti podi), gli sport di contatto e di lotta, possono portare tantissime medaglie. E' necessario selezionare i talenti, assicurare loro futuro e tranquillità e lavorare, per obiettivi ben precisi. La Gran Bretagna ha già sotto contratto atleti di interesse olimpico per le prossime due edizioni dei Giochi.

Dove si deve intervenire in modo radicale e oseremmo dire rivoluzionario è l'Atletica Leggera. Semplicemente, se escludiamo Tamberi, Palmisano e la 4x400 femminile, non esistiamo. Una realtà intollerabile, per la nostra Storia e tradizione.

Resta, poi, il tabù dell'Oro della Pallavolo. Niente da fare anche questa volta, ma la Nazionale di Blengini ha conquistato i cuori di un Paese. Non c'è medaglia più bella.


Argomenti

Argento
Bilanci
Bronzo
Ciclismo
Londra 2012
Medaglie
Medagliere
Nuoto
oro
Paltrinieri
Rio
Rio 2016
Tiro
Viviani

Gli ultimi articoli di Redazione Web