Scandalo al Mondiale, Trump chiama Infantino e fa cancellare la squalifica a Balogun

Duro colpo alla credibilità del Mondiale e della Fifa, Infantino nella bufera con l'accusa di essere succube della Casa Bianca. L'indignazione del Belgio e della Uefa
DECISIONE SCANDALOSA
Una squalifica sospesa per volere presidenziale. Il giocatore statunitense Balogun era stato espulso durante la partita contro la Bosnia e stasera avrebbe dovuto saltare la sfida contro il Belgio: invece ci sarà, perché la Fifa lo ha graziato. Con una decisione piovuta dall’alto, senza che ci fosse stato un ricorso, e soprattutto senza fornire motivazioni. Un duro colpo alla credibilità di questo mondiale e della Fifa.
SUCCUBI DELLA CASA BIANCA
All’inizio era un retroscena svelato da alcuni giornali, poi è stato lo stesso Trump a confermare tutto: il capo della Casa Bianca ha raccontato di aver personalmente telefonato al suo amico Infantino per chiedere giustizia. Servilmente e scandalosamente il presidente della fifa lo ha immediatamente accontentato. Il cavillo utilizzato è l’articolo 37 del codice disciplinare, che consente alla Fifa di intervenire.
LE PAROLE DI TRUMP
Donald Trump ha affermato: “Sono una persona a cui piace lo sport e quello non era un fallo. Sono due grandi atleti che si sono scontrati. L'arbitro che ha inflitto il cartellino rosso a Falorin Balogun è un po' sospetto se si guarda al suo passato. Balogun è uno dei migliori giocatori della nazionale americana. Ho chiesto una revisione a un uomo che è molto rispettato. E' stata una decisione brillante", ha messo in evidenza Trump.
LA CONDANNA DELL'UEFA
La Uefa ha preso le distanze dalla decisione della Fifa. Questo il comunicato della confederazione europea: “La decisione di ieri di sospendere per un periodo di prova di un anno l'applicazione della squalifica automatica di una giornata a seguito del cartellino rosso inflitto al giocatore Folarin Balogun ha superato un limite invalicabile. Il calcio, come qualsiasi altro sport, si basa su regole, che sono alla base di una competizione equa, onesta e trasparente. A volte le regole sono soggette a interpretazione. In questo caso no. Una squalifica automatica minima di una giornata a seguito di un cartellino rosso non è una facoltà discrezionale e non richiede la decisione di un organo competente per essere emanata. È un principio sancito dal regolamento, che non può essere oggetto di eccezioni, tanto meno nel bel mezzo di un torneo in cui diversi altri giocatori si sono trovati nella stessa situazione e hanno regolarmente scontato la loro squalifica".
MALAGO': PRECEDENTE PERICOLOSO
Sulla stessa linea il presidente della Federcalcio italiana Giovanni Malagò: “ E’ una assurdità. Questo è un precedente pericolosissimo, spero se ne rendano conto. Sono fautore di questo Mondiale, in cui gli stadi sono pieni, c'è una festa delle tifoserie. Ma quando vedi una decisione così a favore di una parte, perde la meritocrazia che è la base del calcio".
Altre notizie
- Il Vaticano scomunica i Lefebvriani. Firmato il decreto dal Prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede

Il Vaticano scomunica i Lefebvriani. Firmato il decreto dal Prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede
- Un anno sulla Luna e su Marte. La Nasa simula la missione e cerca volontari

Un anno sulla Luna e su Marte. La Nasa simula la missione e cerca volontari
- Vertice Nato con Trump e i leader ad Ankara, cosa si decide?

Vertice Nato con Trump e i leader ad Ankara, cosa si decide?
- Stati Uniti, la Corte Suprema frena Trump sullo ius soli, ma arrivano due vittorie importanti

Stati Uniti, la Corte Suprema frena Trump sullo ius soli, ma arrivano due vittorie importanti
