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Scontro Trump-Khamenei. Tutte le ultime dichiarazioni del leader americano

Scontro Trump-Khamenei. Tutte le ultime dichiarazioni del leader americano

Scontro Trump-Khamenei. Tutte le ultime dichiarazioni del leader americano Photo Credit: fotogramma


Tycoon a tutto campo, ha idee -che fanno presto a cambiare- su ogni tematica. Alleati vecchi e nuovi in allerta. La caramella avvelenata: il terzo mandato in barba alla Costituzione americana.

Il capo della casa Bianca minaccia di fare del male all’Iran, la guida suprema del Paese avverte che la risposta sarà un duro colpo, se Teheran verrà attaccata. Al centro del confronto a distanza tra i due leader c’è l’accordo sul nucleare proposto in una lettera di un paio di mesi fa dal Tycoon all’Ayatollah. Il tema è quello di bloccare l’arricchimento dell’uranio che è la porta d’accesso alla bomba atomica, su cui da anni lavora il Paese mediorientale, in barba alle richieste internazionali di interrompere la sperimentazione. Le dichiarazioni di Trump delle ultime ore si muovono sempre sullo stesso binario, attacchi, minacce, intimazioni ad alleati vecchi e nuovi. Dazi a Putin se bloccherà il percorso verso la tregua in Ucraina; ritorsioni su Zelensky se non firmerà il documento sulle terre; dazi universali del 20% a 'per tutti i Paesi'. Poi, l’inquilino della Casa Bianca, ha detto che non intende lasciare l’alloggio presidenziale: ci sono margini per un terzo mandato, ha dichiarato, con un escamotage per aggirare la costituzione

L'IRAN

Il presidente americano, nell’intervista a tutto campo di ieri, ci è andato giù pesante con il Paese ‘canaglia’. L’Iran sa che il Tycoon è più pericoloso di altri interlocutori, e ricorda bene quando nel 2020 il presidente al suo primo mandato, aveva fatto sparare un missile che polverizzò il mezzo su cui viaggiava Soleimani, il leggendario generale iraniano, aprendo una crisi che si interruppe solo quando per errore le forze iraniane abbatterono un aereo ucraino con 176 persone a bordo. Nessun superstite. E se la guida suprema non accetterà un accordo, The Donald non esiterà a bombardare obbiettivi nel Paese mediorientale. Il grande Ayatollah ha ostentato sicurezza dichiarando che se gli Stati Uniti bombarderanno obiettivi in Iran, ''il contrattacco sarà sicuramente forte'', ma immaginiamo che la preoccupazione sia palpabile.

IL BOOM

Con dazi imminenti al 20% che riguarderanno tutti i Paesi, Trump rimarca la sua politica commerciale aggressiva nei confronti del mondo intero. E a chi ha obiettato che il Paese è prossimo alla stagflazione, che è l'insieme di stagnazione e inflazione, Trump ha risposto con sicumera che gli Stati Uniti avranno più successo che mai: “ci sarà un boom!”. Ma il ‘boom’, nel linguaggio infantile non lontano da quello del leader americano, può indicare anche il rumore di grandi e rumorose cadute.

PUTIN VS ZELENSKY

Sul presidente russo Putin, Trump è ondivago: prima minaccia, poi, però, specifica “non penso che si rimangerà la parola”. Bastone e carota. Meno ammiccante con presidente ucraino, Zelensky: “sta cercando di ritirarsi dall'intesa sulle terre rare” e chiosa “non ne sarei felice”.

LA CARAMELLA

Ma la vera caramella avvelenata sono le affermazioni sul terzo mandato, quindi la permanenza del leader 78enne alla Casa Bianca sino al 2033, quando avrà 86 anni. Ma l’attenzione deve andare non tanto sul merito della vicenda quanto sul metodo: trasferimento dei poteri al suo vice, JD Vance alla prossima tornata elettorale, per poi reinsediarsi lui allo scranno più alto dell’amministrazione statunitense, esattamente la modalità utilizzata da Putin, attraverso il suo vice del tempo Medvedev. Metodi autocratici, e addio alla culla della democrazia.



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