Scuola, stop agli smartphone anche alle superiori: uso vietato durante tutta la giornata scolastica

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Redazione WebIl Ministero dell’Istruzione estende il divieto dell'utilizzo dei cellulari anche agli studenti dei licei, salvo eccezioni. L'obiettivo è migliorare concentrazione e rendimento
NIENTE SMARTPHONE ALLE SCUOLE SUPERIORI
Il Ministero dell’Istruzione ha deciso di estendere il divieto di utilizzo degli smartphone anche agli studenti delle scuole superiori. Dopo aver già introdotto lo stop ai cellulari fino ai 14 anni con una circolare del luglio scorso, il provvedimento ora riguarda anche gli istituti del secondo ciclo. La nuova direttiva, firmata dal ministro Giuseppe Valditara, stabilisce che i dispositivi mobili non potranno essere usati né durante le lezioni né in qualsiasi momento della giornata scolastica, salvo alcune eccezioni specifiche. La responsabilità dell'applicazione concreta del divieto sarà affidata all'autonomia delle singole scuole, che potranno decidere in che modo far rispettare la norma e quali sanzioni adottare in caso di trasgressioni. Tuttavia, la linea guida è chiara: l’obiettivo è limitare l’uso improprio dei dispositivi digitali, soprattutto alla luce delle evidenze scientifiche che ne dimostrano i rischi. Il ministro ha infatti richiamato diverse ricerche condotte da enti internazionali come l’Ocse, l’OMS e l’Istituto Superiore di Sanità, che mettono in luce gli effetti dannosi di un’esposizione eccessiva agli schermi: difficoltà di concentrazione, disturbi del sonno, calo delle prestazioni scolastiche, aumento dell’ansia e forme di dipendenza. Numerosi Paesi, sottolinea, infatti, Valditara, stanno andando in questa stessa direzione, perché convinti che ridurre il tempo trascorso online possa contribuire a migliorare l’apprendimento e il benessere psicofisico degli studenti.
LE REGOLE DELLA NUOVA DIRETTIVA
Il divieto, comunque, non è assoluto. Infatti, sarà ancora possibile usare lo smartphone, se previsto nei piani educativi, per studenti con disabilità o con disturbi specifici dell’apprendimento. La stessa cosa vale anche nei percorsi scolastici tecnologici, in cui l’utilizzo dei dispositivi risulta funzionale alle attività didattiche e, quindi, sarà ammesso. Inoltre, rimane autorizzato l’uso di strumenti come computer, tablet e lavagne digitali a fini formativi. Il Ministero ha anche invitato gli istituti a potenziare l’educazione digitale, promuovendo, in particolare, un uso consapevole e critico degli strumenti tecnologici. Grande attenzione sarà data all’Intelligenza Artificiale e al suo impatto sull’insegnamento. La circolare è stata accolta positivamente dal Codacons, che ne ha apprezzato la tempestività, ma, anche e soprattutto, il contenuto.
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