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Con Francesca Cheyenne, Niccolò Giustini e Simone Palmieri

Serie A, Monza-Torino 0-2, Bologna-Cagliari 2-1, Genoa-Empoli 1-1, Roma-Como 2-1, Milan-Lazio 1-2

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Serie A, Monza-Torino 0-2, Bologna-Cagliari 2-1, Genoa-Empoli 1-1, Roma-Como 2-1, Milan-Lazio 1-2


La Lazio batte il Milan a San Siro e sale al quarto posto in classifica, con i rossoneri che, alla terza sconfitta consecutiva, sprofondano invece a -9 dalla Zona Champions scavalcati anche dalla Roma, che batte il Como

MONZA-TORINO 0-2

Il Torino batte il Monza e conquista la seconda vittoria consecutiva in campionato, imponendosi 0-2 grazie ai gol di Eljif Elmas e Cesare Casadei. Con questi tre punti, i granata salgono a quota 34, consolidando una posizione tranquilla a metà classifica. Dopo un inizio difficile, la squadra di Paolo Vanoli ha trovato la sua identità e nelle ultime dieci giornate ha raccolto 15 punti, frutto di 3 vittorie, 6 pareggi e una sola sconfitta. Il Monza di Alessandro Nesta, invece, si trova in grave difficoltà, con una classifica preoccupante. I brianzoli non sono mai riusciti a battere il Torino nelle sei sfide di Serie A tra le due squadre. La partita è equilibrata nel primo tempo, ma al 41' un errore di Bianco permette a Elmas di sbloccare il punteggio. Nella ripresa, il Torino approfitta di un altro errore difensivo per raddoppiare con Casadei al 66'. La partita si chiude senza altri pericoli per i granata.

BOLOGNA-CAGLIARI 2-1

Il Bologna conquista la vittoria battendo il Cagliari 2-1 grazie a una doppietta di Orsolini. Dopo le vittorie contro Torino e Milan, la squadra di Italiano si conferma solida in casa, centrando il quinto successo interno consecutivo e consolidando il sesto posto in classifica, agganciando temporaneamente la Lazio. Il Cagliari, dopo un buon primo tempo, incassa la seconda sconfitta di fila e resta a soli tre punti dalla zona retrocessione. I due allenatori adottano tattiche diverse: Italiano cambia sei titolari, con Pobega a centrocampo e Orsolini sulla fascia, mentre Nicola opta per un modulo compatto, puntando su Luvumbo e rinforzando le corsie laterali. Il Cagliari passa in vantaggio al 22’ con un gol di Piccoli, ma nella ripresa il Bologna reagisce: Orsolini segna su rigore al 49’ e poi ribalta la partita con una rete in contropiede. Nel finale, il Bologna resiste e porta a casa tre punti cruciali per l'Europa.

GENOA-EMPOLI 1-1

L'Empoli sfiora il colpo in trasferta al Ferraris, dove passa in vantaggio nel primo tempo grazie a un gol di Grassi, ma nella ripresa subisce il pareggio a causa di un'autorete del portiere Silvestri su tiro di Vasquez. Nonostante il pareggio, la squadra di D'Aversa interrompe una serie negativa di quattro sconfitte consecutive, mentre il Genoa di Vieira, reduce da tre vittorie casalinghe, non va oltre il punto. Il tecnico del Genoa, pur recuperando Badelj, schiera un 4-2-3-1 con Messias alle spalle di Pinamonti, mentre D'Aversa risponde con Henderson ed Esposito a supporto di Colombo. La partita, caratterizzata da errori e falli continui, vede l'Empoli passare in vantaggio grazie a un gol di Grassi su un angolo. Nella ripresa, il Genoa si fa più offensivo e al 36' trova il pareggio con un'autorete di Silvestri. L'Empoli resiste, ma non riesce a riprendersi, e l'ultimo colpo di scena è l'espulsione del direttore sportivo empolese per proteste.


ROMA-COMO 2-1

La Roma di Ranieri vince ancora ed entra ufficialmente nella lotta europea, impensabile fino a qualche mese fa. Como battuto in rimonta 2 a 1 all'Olimpico dopo l'ennesima prova convincente dei giallorossi. Il primo tempo è stato molto equilibrato, ma è la squadra di Fabregas a trovare il gol del vantaggio proprio nei minuti finali. Al 44esimo infatti Perrone con un passaggio filtrante illuminate spedisce Da Cunha davanti al portiere, il francese prende la mira e spiazza Svilar. All'intervallo Ranieri cambia subito e inserisce Dovbyk ed El Shaarawy che danno una spinta in più alla squadra. Poco più tardi entra anche Saelemaekers, passano solo due minuti e al 61esimo proprio il calciatore belga pareggia i conti con un tiro deviato all'interno dell'area. Il Como è alle corde e rimane anche i 10 per l'espulsione di Kempf. Al 74esimo entra in campo Rensh, un altro cambio decisivo di Ranieri perchè due minuti più tardi proprio Rensh mette in mezzo un gran pallone sul quale Dovbyk si fa trovare pronto spedendolo in porta con il sinistro a due passi dalla linea di porta. Sul finale il Como ha l'occasione per pareggiare con Vojvoda che però colpisce il palo. 


MILAN-LAZIO 1-2

Psicodramma Milan, che perde la terza partita consecutiva in campionato e dice addio ad ogni velleità di quarto posto, ormai distante 9 punti e raggiunto invece dalla Lazio grazie proprio al successo sui rossoneri. La Lazio parte subito forte e al 3' Rovella serve Dia che scatta sul filo del fuorigioco ma viene fermato da intervento prodigioso di Maignan. Un minuto dopo sul cross di Nuno Tavares dalla sinistra, svetta Dia di testa ma non inquadra la porta. Poi al 6' tocca a Nuno Tavares a rendersi pericoloso ma Pavlovic sbroglia. Al 12' Isaksen fa partire un violento sinistro dalla distanza, ma la palla sfiora il palo alla sinistra di Maignan. Il Milan reagisce nel momento in cui i tifosi rossoneri fanno il proprio ingresso in curva Sud ma non basta.  La Lazio al 28' passa in vantaggio: Tchaouna tocca per Marusic che impegna Maignan con il destro in diagonale, sulla respinta arriva Zaccagni che insacca in spaccata con il sinistro per l'1-0. Dopo la rete ospite, Conceiçao toglie Musah per  Joao Felix per provare a dare la scossa decisiva, ma nel finale Zaccagni va vicinissimo al raddoppio con un destro al volo, fuori di un soffio. Nella ripresa il Milan scende in campo con più grinta e determinazione, al 51' Pulisic serve Joao Felix che manda di poco sopra la traversa.  La partita si complica ulteriormente per il Milan al 67': recupero di Guendouzi al limite della propria area e palla per Isaksen che scappa via a Pavlovic che lo stende e per l'arbitro Manganiello è rosso diretto per il giocatore serbo. Al 71' punizione tagliata di Nuno Tavares dalla sinistra, Maignan non ci arriva e Theo Hernandez rischia l'autorete, poi la difesa rossonera spazza via. All'84 il Milan trova un insperato pareggio:  Chukwueze di testa trova l'angolino sul cross morbido di Leao sul secondo palo per l'1-1. Finale concitato che si decide al 98' grazie a Pedro che realizza su calcio di rigore il gol vittoria del 2-1 dopo l'on field Review con Manganiello che assegna il penalty per il fallo di Maignan su Isaksen. 


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