Svolta sull’ostaggio israliano Arbel Yehud trattenuto a Gaza, il rilascio potrebbe avvenire venerdì

In cambio Tel Aviv scarcererà 30 detenuti palestinesi condannati all’ergastolo
Una fonte, definita importante, ha riferito ai media arabi che Hamas e la Jihad islamica hanno concordato di rilasciare venerdì Arbel Yehud, 24 ore prima del terzo scambio tra ostaggi e detenuti previsto sabato prossimo nel quadro dell’accordo per la tregua a Gaza. Secondo la stessa fonte la civile israeliana, che avrebbe dovuto essere liberata ieri, potrà tornare a casa in cambio della scarcerazione di 30 palestinesi condannati all'ergastolo e dell'apertura del corridoio Netzarim, che divide in due la Striscia, bloccato da Tel Aviv per impedire agli sfollati di raggiungere il nord di Gaza, in seguito alla violazione dell’intesa sugli ostaggi nel quadro della tregua in corso. Mercoledi in Israele è atteso Steve Witkoff, inviato di Donald Trump per il Medio Oriente. L'alto funzionario arriverà nella capitale per discutere dell'accordo sullo scambio tra ostaggi e prigionieri ma anche del cessate il fuoco con il Libano. Intanto a Beirut il ministero della Salute ha fatto sapere che da questa mattina 15 persone sono state uccise dal fuoco israeliano nel Libano meridionale. Infine il premier Netanyahu ha ringraziato Trump per le forniture di armi a Israele sbloccate, come promesso, dal presidente americano.
Gli sfollati premono per tornare nel Nord della Striscia
Migliaia di sfollati di Gaza si sono radunati lungo la strada costiera nel centro di Gaza, in attesa di tornare nel nord della Striscia. In base all'accordo di cessate il fuoco, l'esercito israeliano avrebbe dovuto consentire ai palestinesi di passare lungo la strada al-Rashid a partire da ieri e avrebbe dovuto ritirarsi da una parte del corridoio Netzarim est-ovest, lungo quella strada, entro oggi. Ora che Hamas starebbe organizzando il rilascio della civile Arbel Yehud, la situazione dovrebbe sbloccarsi nell'arco dei prossimi giorni.
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