Terremoto in Venezuela, entro fine anno le prime abitazioni

Photo Credits: Ansa/Domenico Palesse
Lorenzo DardanoOltre 17.000 persone rimaste senza casa. Nella notte partita una nuova delegazione umanitaria italiana, mentre il Consorzio di Tutela Grana Padano dona 200mila euro
"Agiremo il più rapidamente possibile per affrontare la situazione", così la presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodríguez, che ha annunciato entro la fine dell'anno la consegna delle prime soluzioni abitative per la popolazione rimasta senza casa, dopo il terremoto del 24 giugno scorso. Secondo i calcoli del governo, si tratta di oltre 17.000 persone, mentre non è stato reso noto se si tratti di campi, rifugi o alloggi permanenti.
La stima dei danni e il bilancio aggiornato
Il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (Undp) ha previsto un iniziale valore di 6,7 milardi di dollari di danni. Più alta la stima della società venezuelana di consulenza Ecoanalitica, secondo cui il costo si sta avvicinando agli 8 milardi di dollari, pari al 7% del Pil, con una ricostruzione che richiederà almeno il doppio di tale importo. Per quel che riguarda le vittime, il bilancio ufficiale, reso noto dal presidente del Parlamento Venezuelano Jorge Rodriguez, è salito a 3.535, con 16.740 feriti. I danni comprendono 856 edifici, di cui 190 crollati. Secondo una stima del portale "Desaparecidos Terremoto Venezuela", strumento nato per identificare e segnalare i dispersi, questi sarebbero più di 40.000.
La seconda missione italiana
Intanto nella notte è partita alla volta del sudamerica la seconda delegazione umanitaria italiana, composta da sette medici e un infermiere italo-venezuelani. La missione sanitaria avrà una durata di circa 10 giorni ed è coordinata dall'associazione "Venezuela: La Piccola Venezia", sotto la guida della Protezione Civile, in collaborazione con i ministeri degli Esteri e della Difesa. Attualmente in Venezuela operano circa 65.000 tra uomini delle forze di sicurezza, volontari e soccorritori internazionali.
Aiuti ai più fragili
Sempre dal nostro paese, un sostegno concreto è arrivato dal Consorzio di Tutela del Grana Padano, il cui consiglio d'amministrazione ha deliberato all'unanimità la donazione di 200mila euro destinato soprattutto ai bambini, la categoria più esposta al sisma e tra le più fragili. Un'iniziativa che rimane aperta a tutti i consorziati che volessero contribuire in proprio, rimarcata dal Direttore Generale del Consorzio Stefano Berni "Il nostro concept LOVE è soprattutto una scelta di vita, da dimostrare ancor di più nelle situazioni particolarmente difficili".
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