
Torino, “Salva mamma o ti ammazzo”. Medico minacciato con la pistola alla testa Photo Credit: agenziafotogramma.it
01 aprile 2025, ore 11:45
Il figlio della donna ha minacciato il personale del 118 mentre interveniva per salvarla
Ancora un caso di violenza nei confronti di medici e infermieri. Questa volta a Torino, presso l’abitazione di una donna di 83 anni e del figlio che, notato il malore della madre, ha allertato il 118 e ha accolto il personale sanitario brandendo una pistola. Una situazione in cui la tensione è andata via via crescendo, fortunatamente senza mai degenerare nell'aggressione fisica.
“Se non salvi mia madre ti ammazzo”
Il 118 era stato chiamato presso le case popolari di corso Grosseto, a Torino, per intervenire al quarto piano di un edificio. Nell’abitazione giaceva riversa sul divano una donna di 83 anni con problemi di cuore. Una volta raggiunto il piano, medici e infermieri si sono ritrovati davanti il figlio della signora, visibilmente preoccupato per le sorti della madre che ha cominciato a minacciarli. Il culmine della tensione si è raggiunto quando uno dei dottori si è chinato sulla donna, dando le spalle all’uomo che all’improvviso ha estratto una pistola puntandogliela alla nuca. “Se non salvi mia madre ti ammazzo!”, avrebbe esclamato.
Insieme al medico, avrebbe visto la scena anche un infermiere che però, in preda alla paura, non ha aperto bocca. Mentre il personale sanitario interveniva, l’abitazione è stata raggiunta anche da una pattuglia dei carabinieri. All’arrivo delle forze dell’ordine, l’uomo avrebbe nascosto il revolver nei pantaloni. La squadra del 118 ha chiesto l’aiuto di un secondo team di soccorso che, giunto sul posto, ha contribuito al trasferimento della paziente al piano terra e al successivo viaggio verso l’ospedale Maria Vittoria.
“Dottore, mentre lei era di spalle avevate una pistola alla nuca” avrebbe detto, una volta al sicuro in ambulanza, uno degli infermieri presenti, prendendo coscienza di quanto avvenuto nell’appartamento.
La denuncia del sindacato
Il fatto risale ad alcuni giorni fa ed è stato raccontato dal quotidiano La Stampa che ha intercettato i racconti dei medici presso il presidio ospedaliero. Dunque non sarebbero stati i diretti interessati a diffondere la notizia, bensì il sindacato degli infermieri Nursind.
"Un equipaggio del sistema di emergenza territoriale, impegnato nel tentativo di rianimare una donna - dicono - è stato minacciato con armi da fuoco dai famigliari, l'intervento dei carabinieri, giunti con quattro pattuglie ha consentito di evitare il peggio. L'episodio è emerso solo alcuni giorni dopo grazie alle voci circolanti tra gli addetti ai lavori, mentre il personale intervenuto non ha segnalato nulla. Sono ancora disattese le norme in materia di sicurezza"