Doppia scossa di terremoto in Venezuela, numero vittime incerto

Photo Credits: EPA/RONALD PENA R
Tommaso AngeliniDue terremoti di magnitudo 7.1 e 7.5 hanno colpito Caracas, provocando il crollo di diversi edifici. Si Scava a mani nude e non ci sono notizie su un bilancio ufficiale di morti e feriti
Un doppio cataclisma ha colpito al cuore il Venezuela, lasciando dietro di sé una scia di distruzione che non si registrava da oltre un secolo. La terra ha tremato due volte a pochissima distanza temporale, sventrando i centri urbani e intrappolando un’intera nazione in un incubo a occhi aperti.
LA CRONACA DEL DISASTRO
Le due violente scosse – rispettivamente di magnitudo 7.1 e 7.5 della scala Richter – hanno avuto un impatto devastante a causa di un ipocentro localizzato a soli 10 chilometri di profondità. La fragilità strutturale degli edifici, edificati ignorando i criteri di sicurezza moderni, ha amplificato la tragedia, radendo al suolo interi quartieri sia a Caracas sia nelle regioni occidentali. Il panico ha travolto i cittadini, costretti a fuggire dalle proprie abitazioni mentre i soffitti cedevano. "Pareva una scena da cinema dell'orrore, le pareti si sbriciolavano sopra di noi", ha confidato una sopravvissuta della capitale. Chi si trovava all'aeroporto internazionale ha vissuto attimi di puro terrore quando ampie porzioni della copertura sono piombate a terra, provocando l'immediata cancellazione di tutti i voli.
COMUNICAZIONI INTERROTTE E SOCCORSI IN ATTO
Nelle ore successive all'evento, il Paese è piombato nell'isolamento. Le linee telefoniche sono andate in tilt, sovraccariche per i tentativi di contatto da parte dei milioni di emigrati preoccupati per le proprie famiglie. Anche l'erogazione del gas è stata interrotta per prevenire esplosioni. La situazione più critica si registra nella provincia rurale di Yumarè, una comunità di 20mila anime attualmente irraggiungibile. L'unico flebile legame con l'esterno è garantito dai messaggi via internet, come confermato dai reporter sul campo. Mentre il web si riempiva di immagini drammatiche che ritraevano soccorritori impegnati a scavare tra i detriti e file interminabili di feriti, le autorità hanno rotto il silenzio. Il capo di Stato ad interim, Delcy Rodriguez, è intervenuta in televisione per proclamare lo stato di emergenza. Con il volto segnato dalla tensione, ha riferito di almeno venti scosse di assestamento, esortando la popolazione alla coesione e alla lucidità per facilitare le operazioni di salvataggio.
UN BILANCIO ANCORA INCERTO
Sebbene non vi sia ancora un conteggio ufficiale delle vittime, i rappresentanti locali dei municipi più colpiti, come Chacao, hanno confermato la presenza di decessi. Si tratta del movimento sismico più energetico degli ultimi 126 anni per la nazione, con vibrazioni avvertite distintamente fino al confine colombiano, a più di 160 chilometri di distanza dal punto d'origine. Le prossime ore saranno cruciali per estrarre i superstiti dalle macerie e comprendere la reale entità di questa catastrofe storica.
Altre notizie
- Terremoto in Venezuela, scosse fino a magnitudo 7.5. In arrivo gli aiuti

Terremoto in Venezuela, scosse fino a magnitudo 7.5. In arrivo gli aiuti
- Iran: lo stretto di Hormuz è chiuso, ma gli Usa smentiscono, Teheran protesta per violazione Israele

Iran: lo stretto di Hormuz è chiuso, ma gli Usa smentiscono, Teheran protesta per violazione Israele
- Una Stonehenge in miniatura più antica. Le tracce trovate dagli archeologi sono ancora più secolari del sito Unesco

Una Stonehenge in miniatura più antica. Le tracce trovate dagli archeologi sono ancora più secolari del sito Unesco
- Caldo, l'afa avvolge gran parte d'Europa. Nel nostro Paese aumentano le città da bollino rosso

Caldo, l'afa avvolge gran parte d'Europa. Nel nostro Paese aumentano le città da bollino rosso