Calcio. Sulla panchina azzurra in arrivo Andrea Pirlo

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Redazione WebManca, per l'ufficialità, solo la firma. Nelle scorse ore il "No, grazie" di Pep Guardiola
Il tempo di incassare il “no grazie, non me la sento” di Pep Guardiola, e la Nazionale ha un nuovo commissario tecnico. La coppia Malagò-Maldini ha chiuso, come scrive La Repubblica, l’accordo con Andrea Pirlo. La scelta è stata fatta, manca la firma perché Pirlo deve liberarsi dallo United Fc, squadra del campionato degli Emirati Arabi Uniti. Ma l’accordo in azzurro è totale. Contratto lungo, 4 anni, con obiettivo i Mondiali del 2030. Contratto da 1 milione e mezzo più bonus legati alla qualificazione agli Europei, al passaggio del girone e ovviamente alla qualificazione ai Mondiali. A scegliere Pirlo è stato Paolo Maldini, che ha puntato con forza su di lui, sono legati da grande amicizia, sostenuto dal consulente Leonardo. Ma anche perché Pirlo ha fatto crescere i giovani ai tempi della Juventus e della Sampdoria. L’uomo a cui affidare una transizione fondata sulla ricerca di una nuova filosofia di calcio. E’ attualmente in ritiro in Austria con la squadra di Dubai che ha portato dalla serie B emiratina alla serie A, ma è già pronto a sedere sulla panchina azzurra.
IL NO DI GUARDIOLA
L’ex allenatore del City ha confermato di volere trascorrere un anno sabbatico dopo i 10 anni a Manchester. “Sono onorato, ma non me la sento”. Pep Guardiola ha cortesemente respinto l’offerta di Paolo Maldini, dell’advisor Leonardo e della Figc. Il no è arrivato durante la notte. Alla base del no ci sarebbero ragioni personali e familiari, e in parte anche sportive. L’idea di fare il ct da remoto, affidandosi a una rete di lavoro, lo convinceva fino a un certo punto. “Se lo faccio, lo faccio al 100%” avrebbe detto in sede di trattativa. Inoltre, Maldini gli aveva proposto un progetto a lungo raggio, parlando di “otto o dieci anni”. Tanti per un allenatore, anche perché il bisogno di tornare sul campo quotidianamente potrebbe farsi largo presto nella sua testa.



