
Le condizioni di salute del Papa: "Notte serena, prosegue le terapie e lavora". C'è cauto ottimismo Photo Credit: agenziafotogramma.it
20 febbraio 2025, ore 16:30
Settimo giorno di ricovero al Gemelli di Roma per Bergoglio. Condizioni stazionarie. Migliorati i parametri infiammatori. Atteso nuovo bollettino medico nel pomeriggio. Celebrata una messa speciale nel nosocomio
Segnali positivi dal policlinico Gemelli di Roma dove da sette giorni è ricoverato Papa Francesco.
LA SALUTE DI FRANCESCO
Il punto della Santa Sede sulla salute di Bergoglio racconta di una notte trascorsa serenamente e della colazione fatta in poltrona. "Francesco lavora", ha riferito il Vaticano nella nota, "legge e firma documenti, ha brevi colloqui al telefono o con gli stretti collaboratori e ha confermato delle nomine in Francia". Una ventata di ottimismo, dunque, sempre con la consapevolezza delle fragilità fisiche di Francesco, che è pur sempre un uomo di 88 anni compiuti a dicembre. Volti meno tesi anche tra i medici del nosocomio che confermano il leggero miglioramento della salute di Bergoglio. L’ultimo bollettino medico che risale a ieri sera, infatti, ha definito stazionarie le condizioni cliniche del Pontefice ''con un lieve miglioramento in particolare degli indici infiammatori''. Il ricovero potrebbe durare parecchio, forse 2 o addirittura 3 settimane. La polmonite bilaterale, di cui è affetto il Papa, necessita di una terapia lunga e complessa e il riposo protetto è un presupposto necessario. Nel tardo pomeriggio di oggi sarà diffuso un nuovo bollettino con gli aggiornamenti medici.
IL CARDINALE
"Siamo tutti preoccupati per il Papa ma le cose che si dicono sono esattamente quelle che avvengono. Il fatto che il Papa abbia fatto colazione, abbia letto i giornali, abbia ricevuto delle persone vuol dire che siamo nella direzione giusta di un pieno recupero, che speriamo avvenga presto". Lo ha detto il presidente della Cei, cardinale Matteo Maria Zuppi, a Bologna a margine dell'inaugurazione dell'anno giudiziario del Tribunale ecclesiastico interdiocesano Flaminio.
MESSA PARTICOLARE PER UN PAZIENTE SPECIALE
"Continuiamo a pregare per il Santo Padre, proprio adesso ho mandato a dire che lo avremmo ricordato durante la messa". Anche oggi don Nunzio Currao, cappellano del policlinico Agostino Gemelli, conosciuto anche in ospedale con l'appellativo scherzoso di "rianimatore spirituale", ha voluto ricordare nella messa dell'ora di pranzo, il paziente speciale del decimo piano, papa Francesco. Nel mese di marzo, ha ricordato il cappellano, proprio ci sarà anche il Giubileo del Gemelli, "siamo tanti, già 4mila, faremo il passaggio della Porta Santa e chissà che il Papa non stia con noi un giorno del Giubileo". "Sono certo - ha anche detto – che papa Francesco offre la sua sofferenza per la Chiesa". Inoltre ha chiesto di pregare per la causa della "pace", che "gli sta tanto a cuore. Invochiamo il dono dell'unità e della pace nel mondo intero, in particolare per le nazioni martoriate dalla guerra".