Riad, colloqui Usa-Russia. L'apertura del Cremlino a un incontro tra Putin e Zelensky

Riad, colloqui Usa-Russia. L'apertura del Cremlino a un incontro tra Putin e Zelensky Photo Credit: agenziafotogramma.it
18 febbraio 2025, ore 13:00
La pace in Ucraina e un possibile incontro tra il presidente russo e quello ucraino per una trattativa diretta. Questi gli obiettivi del summit in Arabia Saudita. Presenti Lavrov per il Cremlino e Rubio per Washington
La Russia e l’Amarica si incontrano Arabia Saudita per discutere di Ucraina.
PUTIN-ZELENSKY
Al via, i colloqui a Riad tra la delegazione di Mosca guidata dal ministro degli affari esteri Lavrov e quella americana con a capo Marco Rubio, il segretario di Stato di Trump. Tra gli aspetti più rilevanti del primo segmento dell’incontro, c’è stata la dichiarazione del portavoce del Cremlino, Peskov, secondo il quale Putin sarebbe pronto a trattare con Zelensky, nonostante resti l’incognita sulla legittimità del presidente ucraino. Un tema già ampiamente trattato dal presidente russo che, nonostante gli spiragli su una negoziazione diretta, non riconosce il suo omologo a Kiev perché il mandato, sostiene il Cremlino, è scaduto ufficialmente nel maggio 2024. La risposta all’obiezione arriva direttamente dal presidente ucraino che ha più volte sottolineato che in Ucraina vige la legge marziale dal giorno dell’inizio dell’aggressione, dunque non è possibile indire elezioni, sarebbe irrealizzabile, soprattutto considerato la quantità di espatriati, fuggiti dalle bombe russe e i soldati al fronte, che non potrebbero recarsi alle urne. Durante i colloqui, la delegazione russa ha anche aperto al diritto dell’Ucraina di aderire all’Unione Europea ma detto non alla Nato. Poche ore prime dell’inizio dei colloqui che hanno escluso il Paese che sta subendo l’occupazione di Mosca, Kiev ha fatto sapere di essere stata attaccata dal nemico con una pioggia di droni kamikaze su tutto il proprio territorio. Dalle immagini che arrivano da Riad diffuse dalle tv satellitari arabe, sono presenti ai colloqui anche il ministro degli Esteri saudita, Faisal bin Farhan Al Saud, e il consigliere per la Sicurezza nazionale della monarchia del Golfo, Musaed bin Mohammad Al-Aiban, con alle spalle le bandiere di Stati Uniti, Arabia Saudita e Russia.
LA TRATTATIVA
Mosca ha già chiarito che non è disponibile ad alcuna concessione territoriale, quindi Washington dovrà cercare altri argomenti per convincere Putin a trovare una soluzione al conflitto. Molta parte la faranno gli accordi di natura economica e commerciale su cui le due potenze potranno convergere. Energia, petrolio, commercio e sanzioni saranno gli argomenti sensibili messi sul tavolo e sui quali si proverà a ragionare. La Russia cercherà di trarre massimo vantaggio sul territorio, ma dovrà cedere su concessioni in termini commerciali e di geo-influenza a favore degli Stati Uniti. L’Ucraina potrebbe diventare il territorio di conquista dei contraenti per territori da cedere a Mosca e per materie prime da svendere a Washington.
L'EUROPA E LA CINA
Ieri, l’Europa, grande assente nei colloqui insieme all’Ucraina, si è spacca sulla possibilità di inviare truppe di pace a Kiev durante il vertice di Parigi, Soprattutto l’Italia, insieme alla Germania, si sfila dall’impegno militare ribadendo la necessità di condivisione delle scelte con gli Stati Uniti. Intanto la Cina guarda all’evolversi dei negoziati e auspica che "tutte le parti e gli attori possano partecipare" ai colloqui al momento giusto, sottintendendo che Pechino non vuole essere l’altro grande assente nella trattativa che probabilmente definirà una nuova suddivisione di sfere di influenze globali